Giappone e Svezia raggiungono entrambi i sedicesimi di finale della Coppa del Mondo dopo il pareggio di Elanga
Giappone e Svezia raggiungono entrambi i sedicesimi di finale della Coppa del Mondo dopo il pareggio di Elanga. È stato un risultato che è servito a tutti ma, anche se la convenienza reciproca del pareggio è apparsa subito evidente, almeno questa partita ha evocato due momenti da custodire.
È stato un risultato che è servito a tutti ma, anche se la convenienza reciproca del pareggio è apparsa subito evidente, almeno questa partita ha evocato due momenti da custodire. Il Giappone si è assicurato il secondo posto che sembrava sempre suo e lunedì affronterà il Brasile a Houston; un punto è bastato alla Svezia, terza in classifica, per lanciarsi nella sfida di alcuni sedicesimi di finale da capogiro che potrebbero accoppiarla con la Francia o con i rivali locali della Norvegia.
Graham Potter e Hajime Moriyasu avrebbero potuto essere scusati per aver tremato sul risultato dopo un primo tempo informe. Ma questa è Dallas, non Gijón; al pubblico è stato servito un gol meravigliosamente realizzato da Daizen Maeda, rapidamente annullato dallo spettacolare tiro dalla distanza di Anthony Elanga.
Potter voleva che la sua squadra riuscisse a gestire i margini ridotti dopo l’inizio altamente altalenante del torneo della Svezia e potesse, alla fine, abbracciare il suo staff sapendo che il lavoro era finito.